Napoli, sequestrate mascherine, visiere e termometri: avevano un falso certificato CE e mancavano le indicazioni in italiano
Mascherine, visiere, guanti: sono tanti i prodotti che dovrebbero proteggere dal Covid ma che invece sono stati sequestrati in una vaste operazione della Guardia di Finanza Provinciale di Napoli perché primi dei requisiti di sicurezza e di indicazioni per il consumatore come ad esempio le caratteristiche e il produttore.
In tutto sono coinvolte quattordici persone; sette sono state denunciate per ricettazione e tra loro ci sono cittadini italiani e stranieri mentre altre sette sono state segnalate alla Camera di Commercio.
Con l’emergenza sanitaria sono tante le occasioni di speculazione per chi svolge attività illecita con la contraffazione. L’operazione Safe Mask fa parte proprio del campagna di prevenzione a tutela del consumatore intensificata proprio nei giorni in cui la Campania è diventata zona gialla ma avviata già l’anno scorso.
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Napoli, i dispositivi non avevano i requisiti di sicurezza
Da Giugliano a Castellammare le Fiamme gialle sono intervenute in diverse città. A Napoli in due grossi centri cinesi sono state sequestrate oltre 100mila mascherine e termometri non a norma o con il falso marchio CE. Interventi anche nel vesuviano, a San Giorgio a Cremano e a Ercolano.
Nella maggior parte dei casi oltre al marchio CE le irregolarità riscontrate riguardano la lingua. In alcuni casi mancavano le indicazioni in italiano e in altri c’erano esclusivamente in cinese.
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NellE città di provincia i sequestri sono avvenuti per la maggior parte nei piccoli negozi di casalinghi come a Torre del Greco, Acerra e Marigliano ma anche a Forio, sull’isola di Ischia.
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